lunedì 9 maggio 2011

Modena City Ramblers - I Cento Passi



RICORDARE PER CONTINUARE A LOTTARE INSIEME A PEPPINO E FELICIA IMPASTATO

La protesta degli alluvionati: "Fondi Fas o blocco del Giro d'Italia"

“Ci mobiliteremo con tutti i mezzi qualora il ministro per gli Affari Regionali non utilizzasse i fondi Fas per finanziare l’ordinanza di Protezione Civile che consente l’assistenza agli sfollati e la messa in sicurezza dei centri messinesi colpiti dall’alluvione dell’1 ottobre 2009 e del gennaio 2010”. Lo dicono in una nota congiunta i comitati dei cittadini di Giampilieri, Scaletta, Altolia, Briga, C.da Torre, Guidomandri, Itala, Molino, Pezzolo, Ponte Schiavo, S.Margherita che minacciano anche di bloccare la tappa ciclistica del giro d’Italia che domenica prossima passerà da quelle zone.

”A distanza di sei mesi dalle richieste avanzate dalla Regione Sicilia e fatte proprie dalla Protezione Civile Nazionale e dopo aver erogato fondi consistenti per fronteggiare gli effetti delle alluvioni del 2011 in Veneto e Liguria, – prosegue la nota – il Governo Nazionale potrebbe lasciare al proprio destino i cittadini messinesi colpiti dalle tragiche 37 morti e dalle devastanti alluvioni del 2009 e del 2010”.

fonte:Livesicilia

venerdì 6 maggio 2011

Ecco il bunker del governatore : 40 fucili alla Presidenza della Regione

Non spara. Anzi, non spara più. Ma alla passione per i fucili non ha rinunciato. Al punto da acquistarne quaranta, da collezione, tutti perfettamente funzionanti e gelosamente custoditi in un armadio blindato al secondo piano di Palazzo d'Orleans. Raffaele Lombardo, il presidente della Regione siciliana, tiene un arsenale nella sede del governo. A cinque metri, non di più, dalla sala degli specchi che ospita le riunioni della giunta: notizia finora solo sussurrata, a metà fra verità e leggenda, come le tante che riguardano un governatore dai mille vezzi, che mangia la carta e odia l'aria condizionata e il ticchettio dei tacchi delle signore.

Un poliziotto, un paio d'anni fa, aveva confidato sottovoce di aver visto un furgone blindato con un carico di armi entrare in Presidenza. Un'indiscrezione che ebbe scarsa eco. Ma ora che un'informativa del Gico della Guardia di finanza, agli atti dell'inchiesta per mafia che riguarda Lombardo, ha alzato il velo su un sospetto movimento di capitale verso l'estero, il governatore è stato quasi costretto a rivelare il suo "vizietto": le aste. E, in particolare, quelle in cui si possono acquistare quadri e, soprattutto, armi.

Risulta che alla casa d'aste Dorotheum, con sede a Vienna, Lombardo abbia versato negli ultimi anni 360 mila euro. "Ci vado dal 1994, l'avrò frequentata una decina di volte. L'ultima l'anno scorso, quando ero già presidente della Regione. Sono andato nella capitale austriaca e sono rimasto dieci ore di fila nelle stanze dove si battevano gli oggetti". E il "bottino" di Lombardo è qui, davanti ai nostri occhi e ai flash del fotografo. Esposto in esclusiva per Repubblica. Il governatore gongola mentre descrive i suoi gioielli: "Li vede questi due fucili spagnoli? Hanno mezzo secolo. Sono numerati e hanno strozzature diverse della canna. Sono senza cinghia.

Il cacciatore aveva un "portatore" cui chiedeva di volta in volta l'arma più congeniale alla preda. E questo? È italiano, è un Antonio Zoli. C'è una parte in legno che avvolge la canna, cosicché negli inverni freddi l'impugnatura è più facile. E guardi questo, a canne sovrapposte. E quest'altro, noti come sono belli i due cani esterni separati". Spunta anche una pistola da tiro russa: "No, quella non la faccio vedere. Sa, non vorrei che qualcuno equivocasse".

Presidente, perché non tiene questi oggetti a casa sua? "Perché qui è più sicuro, gli uffici sono vigilati da dieci agenti e a prova di furti. Non commetto certo un reato. Ho un regolare porto per pistola e tutte le armi sono registrate. Anzi, dieci fucili antichi, austriaci e cecoslovacchi, li ho dovuti rimandare alla frontiera, perché, pur essendo ammessi all'estero, in Italia sono considerati pericolosi".

Presidente, ha speso una fortuna. "Ma no, i fucili mi saranno costati in tutto trentamila euro. Che vuole, ho la nostalgia della caccia e mi consolo così, con le armi da collezione e allevando cirnechi: ho un maschio e tre femmine, un cane l'ho regalato all'onorevole Musotto. La spesa più rilevante, alla casa d'aste, l'ho fatta per acquistare quadri: soprattutto nature morte, ho dipinti del Seicento e del Settecento. Certo, i miei figli mi vogliono fare interdire e mia moglie più volte mi ha preso a colpi di borsa. Ma se rivendo quello che ho acquistato, ci guadagno il doppio. E mi sa che lo farò presto".


(06 maggio 2011)
fonte:la Repubblica

giovedì 5 maggio 2011

Raffaele Lombardo: “Dichiaro sul mio onore …”e tutti gli crediamo…ci mancherebbe

Appena 3 anni fa, nero su bianco, in documenti ufficiali, il presidente della Regione, che pare trovare risposte (fantasiose?) su (quasi) tutto, dichiarava, sul proprio onore, di non aver speso un euro per la propria campagna elettorale e di non aver incassato finanziamenti. Ora magari dirà che ci ha pensato il partito, con il suo trasparente bilancio…Se sulla sua credibilità non hanno dubbio alcuno l’intero PD, magistrati e prefetti messi in giunta, possiamo non credergli noi?

http://www.sudpress.it/politica/lombardodichiaro-sul-mio-onore-e-tutti-gli-crediamo/

Sciopero generale indetto dalla Cgil. Mariella Maggio: "In piazza una Sicilia in crisi profonda"

E’ una Sicilia in profonda crisi quella che va allo sciopero generale nazionale indetto dalla Cgil per venerdi’. Una Sicilia che ha visto peggiorare le condizioni del mondo del lavoro, “in assenza di provvedimenti del governo Berlusconi –ha detto la segretaria generale della Cgil Sicilia, Mariella Maggio, durante una conferenza stampa- ma anche per le inadeguate politiche del governo regionale”. Per chiedere misure per il lavoro e giustizia sociale, quindi un fisco piu’ equo e welfare, venerdi’ si terranno in Sicilia nove manifestazioni provinciali. “E’ uno sciopero- ha sottolineato la Maggio- che la Cgil offre a tutti, ai propri iscritti, ai non iscritti, agli iscritti agli altri sindacati. Ci sono infatti dati incontestabili che riguardano una crisi che coinvolge tutti, rispetto alla quale cerchiamo di ottenere risposte”. Disoccupazione quasi doppia rispetto al dato nazionale (14,6% contro 8,7%); tasso di occupazione femminile inferiore al 20%; reddito medio procapiteinferiore del 35% rispetto alla media italiana: sono alcuni dei dati sulla crisi diffusi dalla Cgil. Che, nell’elaborato del Cerdfos, ricorda anche che la Sicilia detiene la maglia nera nella classifica per regioni con una spesa media mensile di 1.764 euro (Veneto 3.047 euro) e che oltre il 50% delle famiglie si trova sotto la soglia della poverta’ relativa (1.600 euro per 4 componenti). Lo sciopero di venerdi’ sara’ di 4 ore tranne che a Catania dove si scioperera’ 8 ore . Otto ore di astensione dal lavoro anche per alcune categorie: conoscenza, comunicazione, pubblico impiego e servizi.
Di seguito l’elenco delle manifestazioni:
Palermo- Concentramento alle 9.30 a piazza Croci, corteo fino a piazza Verdi dove si terranno i comizi del segretario della Camera del lavoro, Maurizio Cala’, e della segretaria generale della Cgil Sicilia, Mariella Maggio. Catania- Concentramento alle 9.30 in piazza Dante, corteo e,in piazza Manganelli,comizio del segretario della Camera del lavoro, Angelo Villari. Messina- Manifestazione provinciale a Milazzo, con concentramento alle 9.30 in piazza Marconi, corteo e comizio a piano Baele. Parlera’ Lillo, Oceano, segretario della Camera del lavoro. Trapani- Manifestazione a Castelvetrano, con comizio di Michele Pagliaro, della segreteria regionale Cgil e di Mimma Argurio, segretaria della camera del lavoro. Siracusa- Il corteo partira’ da piazzale Marconi alle 9 diretto a piazza Archimede dove ci saranno i comizi di Paolo Zappulla e di Nicolo’ Nicolosi, della segreteria nazionale Cgil. Ragusa- Ci sara’ un corteo e in piazza Cappuccini i comizi di Antonio Riolo, della segreteria regionale Cgil e di Giovanni Avola, segretario della Camera del lavoro. Enna- manifestazione alle 9.30 nell’Aula polifunzionale del Comune, dove parleranno Elvira Morana, della segreteria regionale Cgil e Rita Magnano, segretaria della Camera del lavoro. Caltanissetta- Dalle 10 alle 12 sit-in davanti alla Prefettura, comizio di Nino Giannone e poi incontro col Prefetto. Agrigento-Manifestazione a S. Margherita Belice , in piazza Matteotti, con comizi di Ferruccio Donato, della segreteria regionale Cgil e di Mariella Lo Bello, segretaria della Camera del lavoro.

fonte:Palermo Notizie

martedì 3 maggio 2011

LA RETE SOCIETARIA DI RAFFAELE LOMBARDO, DELLA MOGLIE & COMPANY

Dalle indagini di IBLIS viene fuori una rete societaria che ha come protagonisti Raffaele Lombardo e la moglie Grosso Saveria.

Lo studio dei dati invero consente di disegnare una mappa del potere dei coniugi Lombardo e della realtà catanese in particolare.

La domanda che ci poniamo e che poniamo al Presidente Lombardo è: ma perchè mai un politico, che di professione sarebbe un medico, dovrebbe avere interesse a costituire imprese?

Si tratta di imprese che spaziano dall’attività fieristica, alla promozione culturale e turistica, alla vendita di gioielli, alla telefonia, alla consulenza finanziaria.

Interessante poi, molto interessante, scoprire anche la compagine dei soci che di volta in volta i coniugi Lombardo coinvolgono; ne viene fuori una trama di personaggi che spesso operano nell’ombra e che tutti a vario titolo sono stati premiati dal Presidente Lombardo.

Ma soprattutto, si ha l’impressione di avere a che fare con un uomo d’affari piuttosto che con un disinteressato uomo di governo. Altro che conflitto di interessi!

Crediamo fermamente che a questo punto diventi opportuno che la Magistratura indaghi il complesso sistema delle cointeressenze dei Lombardo in varie attività economiche per accertare se vi sia stato vantaggio personale dall’attività di governo del Presidente.

In quest’ultimo caso, l’unica soluzione auspicabile è il sequestro dei beni riconducibili a Raffaele Lombardo ovvero a suoi prestanomi.

Nondimeno, per darvi un’idea alleghiamo le visure relative ad alcune delle società che vedono direttamente presenti Raffaele Lombardo e la moglie Grosso Saveria.




etnafiere s.p.a.

sicilyland

grossoimpresaagricola

finastra s.r.l.

kamares

peonia s.r.l.

magnum financial s.r.l.

http://www.sudpress.it/politica/la-rete-societaria-di-raffaele-lombardo-della-moglie-company/

Quei bonifici dall’estero. Ecco i soldi di Lombardo

Quattrocentosessantacinque mila euro esportati all’estero e finiti in parte nelle casse di “Dorotheum”, nota casa d’aste di gioielli e oggetti di antiquariato. Centosessantamila euro (per essere precisi 160.633) importati da Belgio e Lussemburgo. Bonifici bancari che portano la firma di Raffaele Lombardo e della moglie Saveria Grosso. Cifre e date sono contenute all’interno di un’informativa del Gico, agli atti dell’operazione Iblis, che Livesicilia è in grado di svelare. In esclusiva.

A passare al setaccio i conti correnti del presidente della Regione e della moglie sono stati gli investigatori del Gico di Catania. I risultati sono raccolti all’interno dell’informativa del 24 settembre 2010 che contiene cifre, importi e date. E un’accusa esplicita: “L’indagato Lombardo Raffaele, così come la moglie risultano avere effettuato movimentazioni di capitali da e per l’estero a fare data dall’anno 1999”.

Di più: “È emerso – scrivono gli investigatori – che tutte le operazioni da e per l’estero risultano effettuate con l’intermediario Banca Agricola Popolare di Ragusa”. Secondo il Gico le movimentazioni di importazione di denaro dall’estero all’Italia sarebbero di circa “10mila–20mila euro/anno”; al contrario le movimentazioni dall’estero all’Italia “sono di importi più rilevanti e, allo stato delle indagini, non in linea con il profilo economico dell’indagato”.

Nello specifico Raffaele Lombardo, secondo la ricostruzione del Gico:

- nel 1999 importa capitali dall’estero per lire 54.000.000.

- dal 2002 al 2009 (quando era presidente della provincia di Catania) importa ulteriori capitali dall’estero per €132.745 raggiungendo una movimentazione complessiva di capitali in entrata pari a €160.633.

- a partire dal 2004 sino al 2009, lo stesso ha esportato capitali all’estero, prevalentemente in Austria, pari a €278.285.

“Il saldo – sottolineano gli investigatori – differisce in favore dell’esportazione per €117.652”. Saveria Grosso, moglie di Raffaele Lombardo, effettua “solo trasferimenti di denaro per l’estero destinandoli, come il marito, in Austria presso l’istituto bancario Creditanstalt per complessivi €186.802,00”.

Carte alla mano gli investigatori concludono che “la cifra complessivamente esportata nel tempo dai coniugi Lombardo ammonta a € 465.087, mentre € 160.633 sono stati movimentati in entrata dal Belgio e dal Lussemburgo, determinando un saldo in favore dell’esportazione di € 304.454”.

Circa 360 mila euro dei fondi “esportati” finiscono nel conto corrente della Dorotheum, azienda specializzata nel commercio di oggetti d’arte, diamanti e quadri di alto valore. Non è conosciuta allo stato delle indagini la provenienza di circa 160 mila euro dal Belgio finiti sul conto corrente di Raffaele Lombardo.

Ma c’è anche un’analisi patrimoniale. A fronte di “sei fabbricati” e “ventotto terreni” intestati alla moglie, il presidente della Regione possiede solo il 95% dell’usufrutto di un appartamento di proprietà di Saveria Grosso. Insomma, il presidente della Regione, secondo l’analisi patrimoniale effettuata dal Gico della Guardia di Finanza catanese, è praticamente un nullatenente.

Dopo le note vicende giudiziarie che lo portarono all’arresto nel 1992 e 1994 (e poi all’assoluzione), nel 1995 effettua la separazione legale dei beni dalla moglie. Da quel momento “non acquista più beni in regime di comunione legale e nel frattempo dismette anche il patrimonio di sua proprietà”.

Saveria Grosso, “invece – scrivono gli investigatori – in regime di separazione effettua il suo primo e maggiore investimento tra la fine del 1998 e i primi del 1999 con l’acquisto di oltre 25 ettari di terreno e annesso fabbricato rurale per lire 1.250.000.000″. “Si tratta di un’indagine meramente conoscitiva – spiega a Livesicilia l’avvocato Tommaso Tamburino, legale di Raffaele Lombardo – allo stato non abbiamo conoscenza di richieste di sequestro preventivo. Stiamo completando il lavoro di analisi dei documenti e siamo sempre più sicuri di poter dimostrare la totale estraneità del nostro assistito rispetto alle ipotesi di fattispecie contestate, soprattutto alla luce della nota sentenza Mannino”.

fonte:Livesicilia