giovedì 1 luglio 2010

Addio Keller, muore in silenzio l’industria siciliana

Ieri la Keller azienda produttrice di carrozze ferroviarie da circa 50 anni ha reso noto al ministero delle Attività Produttive la chiusura dello stabilimento di Carini.

Un’altra azienda chiude in Sicilia, altri 300 lavoratori si ritrovano senza un posto di lavoro. Per non parlare dello storico indotto.

Mentre in tutta l’Italia pare ci sia una lenta ripresa, la nostra terra risponde alla crisi con la chiusura degli stabilimenti industriali.

Tra il 2008 ed il 2009 la cassa integrazione nel settore metallurgico siciliano è cresciuta intorno al 400% rispetto agli anni precedenti, e l’anno in corso non è da meno.

I grandi indotti industriali abbandonano il territorio riversando ogni difficoltà al lavoratore e alla sua famiglia, con una
conseguente caduta a picco dell’economia dell’isola.

Keller, Fiat, Fincantieri, Italtel, sono solo quattro esempi della crisi aziendale che coinvolge ogni provincia siciliana.

Ho l’impressione che il governo regionale non percepisca fino in fondo cosa stia accadendo e quali emergenze economiche e sociali ci aspettino. Nessun tavolo di riflessione, nessun piano di sviluppo, nessun cambio di marcia, nessuna strategia reale ed immediata per migliorare le condizioni di questa martoriata Sicilia.
fonte : BlogSicilia

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