venerdì 2 luglio 2010

Grigoli parla al processo: “Quel deputato mi chiese voti”

“Francesco Regina (di Alcamo, poi eletto deputato all’Ars nelle file dell’Udc, ndr) alle elezioni regionali del 2006 venne nel mio ufficio e mi chiese voti”. Lo ha detto oggi Giuseppe Grigoli, imputato di associazione mafiosa, assieme al superlatitante Matteo Messina Denaro (di cui sarebbe il braccio destro economico-finanziario) dinanzi ai giudici del tribunale di Marsala. “Regina venne a trovarmi in compagnia di un fratello di Totò Cuffaro”, ha aggiunto Grigoli, che non ha saputo indicare il nome del congiunto dell’ex governatore. “Era un tipo chinotto (tarchiato ndr)”. Grigoli ha riferito al collegio giudicante di aver risposto a Regina e al fratello del presidente Cuffaro di essersi già “impegnato a sostenere la candidatura di Vincenzo Lo Re”. Parlando sempre di rapporti con esponenti politici l’imputato ha detto di aver incontrato una volta a Palermo il governatore Cuffaro e di aver ricevuto da questi la proposta “di inserire nel mio gruppo (commerciale, ndr) prodotti vinicoli della sua famiglia”. Grigoli ha poi affermato di “aver sempre pagato a Matteo Messina Denaro e alla mafia”, riconoscendo di aver ottenuto dal boss latitante l’esenzione per il pagamento del pizzo, limitatamente alle attività esercitate nel territorio di Castelvetrano. E ha sostenuto di essere stato costretto “ad assumere una decina di persone” segnalate dalla mafia. Ha infine ammesso di conoscere direttamente alcuni soggetti mafiosi, come “Ignazio Melodia, Filippo Guttadauro e Francesco Orlando” dai quali dice di “aver avuto soltanto guai”.
fonte : Livesicilia

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